I sassi di Matera: una storia millenaria

I sassi di Matera: una storia millenaria

Matera e i suoi sassi costituiscono un luogo incantevole da visitare nel corso di una vacanza, immergendoci nella sua storia millenaria ma sempre attuale, in quella che viene chiamata anche la città di pietra e che in passato ha visto anche le riprese di film importanti come La passione di Cristo di Mel Gibson.

Il Sasso Caveoso ed il Barisano

I Sassi rappresentano la parte più antica della città di Matera, con le abitazioni scavate nella roccia, che creano un paesaggio che non ha eguali al mondo.

Tra il Sasso Caveoso, che si trova nella zona sud, ed il Sasso Barisano, in pratica i due grandi rioni, si erge il colle della Civita. Nella zona del Sasso Caveoso, che comprende anche la chiesa di San Pietro Caveoso, situata proprio sul ciglio della gravina, le case furono realizzate scavando la roccia, da cui il termine casa grotta.

Quartiere Sasso Caveoso nei Sassi di Matera

Dopo l’abbandono nel corso degli anni ’50 a causa delle cattive condizioni igienico-sanitarie, le abitazioni sono tornate ad essere abitate sul finire degli anni ’60, con un lavoro di recupero che ha riqualificato molte case che sono ora locali turistici. Tra le varie abitazioni restaurate ne restano alcune nelle quali l’opera di riqualificazione è ancora in corso e questo mix rende la zona molto pittoresca.

Il Sasso Barisano si trova dalla parte nord di Matera e le sue abitazioni si trovano sull’orlo di una rupe. In questa zona dei Sassi si trovano il Castello Tramontano e la Cattedrale. Anche in questa parte le abitazioni stanno subendo un’opera di riqualificazione non ancora terminata.

Case grotta e chiese rupestri

Un giro turistico della zona dei Sassi non può prescindere dalla visione delle case grotta, con il tipico arredamento semplice delle case contadine, nelle quali insieme alle famiglie in passato si tenevano anche gli animali domestici e gli asini.

Interno di una vecchia casa scavata nella roccia tufo nel centro storico di Matera

Da vedere anche le chiese rupestri, che si trovano in gran numero nell’altopiano della Murgia, oltre il torrente Gravina e sono scavate nel tufo. Le chiese rupestri risalgono al periodo tra l’VIII° ed il X° secolo, e sono caratterizzate da una struttura semplice, ma con le pareti decorate da affreschi. Utilizzate in passato da eremiti e pastori, recentemente sono state anche covi di briganti, prima di venire inserite in un’area protetta, quella del Parco Archeologico Storico Naturale della Murgia e delle chiese rupestri del Materano.

Il Palombaro lungo

Questa grande riserva idrica si trova sotto Piazza Vittorio Veneto e dalla prima metà del XIX secolo garantiva alla città la sua riserva d’acqua, sia piovana che quella di una fonte naturale ubicata nelle vicinanze del Castello di Tramontano. Le sue pareti interne, dalla forma arrotondata, sono rivestite di un intonaco speciale che ne garantisce l’impermeabilità.

Veduta del Palombaro Lungo di Matera

Il sistema idrico di Matera era formato, oltre che da questa grande cisterna, anche da una serie di cisterne più piccole collegate attraverso dei canali. Oggi il Palombaro lungo è un luogo di visita che richiama molte persone.

Palazzo Lanfranchi ed il suo museo

Nel centro storico di Matera si trova Palazzo Lanfranchi, edificato negli anni dal 1668 al 1672.

Nato come seminario diocesano per volere del vescovo, Vincenzo Lanfranchi, divenne nel 1864 sede del liceo classico che vide tra i suoi insegnanti anche Giovanni Pascoli. Oggi all’interno del Palazzo, che è stata una delle prime costruzioni ad essere eretta al di fuori dei Sassi, si trova il Museo Nazionale di Arte Medievale e Moderna della Basilicata.

Dettaglio del Palazzo Lanfranchi

La facciata è suddivisa in due parti da un cornicione marcapiano, al disopra del quale si trovano delle lesene con capitelli e delle arcate ornamentali. Sotto al cornicione altre lesene e 5 nicchie nelle quali sono allocate altrettante statue, San Nicola, San Giacinto, San Filippo Neri, San Bartolomeo e la Madonna del Carmine.

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