Selinunte

Selinunte e la Sicilia più autentica tra spiagge, parchi e archeologia

Selinunte, nel periodo che va dal V al III secolo a.C., è stata un’antica città greca che si trova sul litorale sud-ovest della Sicilia occidentale.

Adesso fa parte del territorio del comune di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Il suo Parco Archeologico è il più grande d’Europa. Ma questa località ha anche molto da offrire a chi desidera trascorrere un periodo di vacanza all’insegna del mare e del completo relax, grazie alle sue spiagge incontaminate e alla suggestiva Area Protetta Marina.

Oltre alle bellezze paesaggistiche, nella stagione estiva, si ha modo di gustare nei ristoranti lungo il litorale i prodotti tipici del posto e le prelibatezze che fanno parte della cultura gastronomica siciliana.

Ma adesso iniziamo esplorare le bellezze naturali, artistiche e archeologiche di una realtà alquanto suggestiva, come Selinunte.

Il mare di Selinunte: tra limpidezza e natura incontaminata

Natura incontaminata, spiagge ampie, mare limpido e verde rigoglioso: queste sono le principali peculiarità della zona costiera di Selinunte che si estende per diversi chilometri.

Non molto distante dal litorale vi è la Riserva Naturale integrale della foce del Fiume Belice e delle dune limitrofe. Il Fiume Belice è uno dei più grandi di tutta la regione e sfocia direttamente nel mar mediterraneo. La riserva si caratterizza per la presenza di ampie dune sabbiose e di una florida macchia mediterranea.

Il litorale di Selinunte
Il litorale di Selinunte

Le spiagge di punta del litorale di Selinunte

Una delle spiagge più ampie (che si estende per più di 5 km) e frequentate dai visitatori è quella di Marinella di Selinunte che si trova nella parte interna del golfo, non molto distante dall’Acropoli di Selinunte e la foce del Fiume Belice. La sua spiaggia si caratterizza per la presenza di sabbia rossa oltre che di aree attrezzate con lidi e ristoranti che rimangono aperti anche di sera.

Un’altra spiaggia parecchio suggestiva, che si trova nella parte interna della Riserva Naturale del Fiume Belice, è la Pineta. Anch’essa è molto ampia e si estende per 5 km. Si può facilmente raggiungere a piedi. Qui la sabbia è di colore oro, il mare è cristallino e il panorama è mozzafiato. Anche nei pressi dell’area di questa spiaggia non mancano i ristoranti che propongono menu fissi a base di pesce appena pescato a prezzi alla portata di tutti (in media 20€, 30€ a persona). I visitatori possono godere di tutte le comodità offerte dai stabilimenti dotati di efficienti servizi per la balneazione in grado di creare un ambiente confortevole.

Nella parte centrale di Marinella di Selinunte troviamo un’altra spiaggia facilmente raggiungibile e molto gettonata dai visitatori: lo Scalo di Bruca al Porto. Probabilmente è una delle spiagge più frequentate della costa per via della sua agevole accessibilità. Il porticciolo vicino suddivide in 2 il lido: nella parte destra si possono praticare sport acquatici ma anche sport che richiedono l’aiuto del vento come vela, kitesurf, surf, eccetera.
La parte destra, di solito, è meno affollata ed è la zona ideale per chi vuol trascorrere le vacanze in un ambiente rilassante e più intimo in coppia oppure portando con sé la famiglia e i bambini. Nella parte sinistra del lido, invece, è possibile praticare in spiaggia anche sport di squadra, come beach soccer e beach volley.

Un’altra località molto gettonata, non distante da Marinella di Selinunte, è quella di Triscina, una frazione del comune di Castelvetrano. La sua spiaggia, è tra le più ampie di tutto litorale, visto che si estende per 6 km. La spiaggia presenta un ambiente incontaminato e sottoposto al continuo modellamento da parte del vento. In quest’area vi sono diverse attività commerciali ed è possibile praticare anche la pesca subacquea.

Che cosa visitare

Selinunte è una località molto ricca di storia per via del suo Parco Archeologico che si estende per oltre 1700 km quadrati e ci offre tantissime testimonianze della dominazione greca di cui ha subito l’influenza nell’antichità. Al suo interno, si possono visitare ben 5 templi di cui solo uno è stato ricostruito per intero, il Tempio di Era.
Molti reperti rinvenuti sono stati trasferiti al Museo Archeologico di Palermo, eccetto la statua di Efebo che è rimasta in zona e può essere visitata al Museo Comunale di Castelvetrano.
Tra i siti di interesse archeologico, che si trovano all’interno del Parco, si segnala l’Acropoli dedicata alle divinità greche e che molto probabilmente in parte era anche abitata durante il periodo di dominazione greco-punico.

Da non perdere anche l’affascinante Malophoros, il santuario di Demetra Malophoros, una divinità al tempo invocata in più aree della Sicilia. Nella collina orientale del Parco si trovano 3 dei più antichi e grandi Templi greci, risalenti intorno alla metà del V secolo a.C..

Il litorale di Selinunte
Il litorale di Selinunte

Cosa mangiare

Selinunte offre davvero tanto anche a tavola, in quanto i diversi ristoranti e trattorie che si trovano nella sua area geografica propongono il meglio della cucina siciliana che ha subito tante influenze dalle diverse dominazioni, come quella normanna, araba e spagnola. Nel periodo estivo, nelle località marittime, la prassi è quella di mangiare del pesce appena pescato e cucinato in poco tempo per portare a tavola degli antipasti freschi che sanno di mare ma anche dei gustosi primi e secondi piatti.

Tra le tante pietanze tipiche da gustare segnaliamo il couscous, le busiate al pesto trapanese, gli spaghetti con il nero di seppia, pasta con pescespada e melanzane, caponata, grigliate di pesce, fritto misto e tanto altro.

A questi si aggiungono i simboli della pasticceria siciliana (come cannoli, cassatelle di ricotta, la cassata eccetera) e i vini più pregiati prodotti nell’area occidentale dell’isola (Marsala, Moscato, Passito, Bianco d’Alcamo, Corvo, Donnafugata, giusto per fare qualche nome). Vi sono diversi locali, molto spesso collegati con gli stabilimenti balneari, che di sera consentono di cenare direttamente in spiaggia, godendo del panorama suggestivo della costa di Selinunte, in un ambiente intimo e rilassante.
Una particolarità della zona è il pane nero di Castelvetrano tostato con i semi di sesamo. Un altro prodotto genuino, che rappresenta il fiore all’occhiello della produzione agricola locale, è l’olio di extravergine d’oliva.

Cosa fare di sera

Nel periodo estivo il litorale di Selinunte offre tante occasioni per trascorrere delle serate all’insegna del puro divertimento per via della presenza di tanti locali che rimangono aperti fino a tardi come ristoranti, trattorie, pub, discoteche rendendo particolarmente vivace il contesto. Il periodo migliore per visitare Selinunte e maturare un’esperienza di viaggio rilassante e allo stesso tempo divertente è quello di luglio-agosto.